Una graffiante e caotica commedia sociale di Lina Wertmüller, fotografata da Giuseppe Rotunno e accompagnata dalle musiche di Piero Piccioni, che racconta con ironia feroce il miraggio del benessere nella Milano degli anni Settanta. Protagonista un ricco cast corale che comprende Luigi Diberti, Lina Polito, Nino Bignamini, Giuliana Calandra, Isa Danieli, Claudio Volonté ed Eros Pagni.
Un gruppo di giovani arrivati a Milano in cerca di lavoro e fortuna decide di condividere un appartamento per affrontare insieme la vita nella grande città. Gigi, dopo aver tentato la strada del lavoro onesto, si avvicina alla criminalità; Carletto trova impiego nella frenetica cucina di un ristorante; Biky e Adelina lavorano come cameriere, mentre Isotta si prostituisce per aiutare la famiglia. Intorno a loro si intrecciano amori, sfruttamento, povertà e aspirazioni frustrate, in un ritratto corale dell’immigrazione interna e delle contraddizioni della metropoli italiana.
Distribuito anche internazionalmente con il titolo “All Screwed Up”, il film è stato celebrato dalla critica statunitense: Vincent Canby sul New York Times lo definì “breathtaking” ed “exuberantly funny”, riconoscendo nella Wertmüller un talento fuori dal comune.