Capolavoro del cinema civile italiano diretto da Elio Petri, scritto dallo stesso Petri insieme a Ugo Pirro, con protagonisti Gian Maria Volonté e Mariangela Melato.
Al centro della vicenda c’è Ludovico “Lulù” Massa, operaio modello in una grande fabbrica che, dopo un grave incidente sul lavoro, mette in discussione il sistema produttivo e la propria esistenza, avvicinandosi alle lotte operaie. Il film è uno dei ritratti più incisivi dell’alienazione del lavoro industriale, impreziosito dalla colonna sonora di Ennio Morricone.
Presentato in concorso al Festival di Cannes 1972, vinse il Grand Prix du Festival International du Film (l’attuale Palma d’Oro) ex aequo con “Il caso Mattei” di Francesco Rosi, mentre Gian Maria Volonté ricevette una menzione speciale della giuria.
Volonté è considerato uno dei più grandi attori del cinema europeo, Mariangela Melato fu tra le interpreti più premiate della sua generazione ed Elio Petri è tra gli autori italiani più influenti del Novecento. Il film conquistò inoltre il David di Donatello per il miglior film e numerosi altri riconoscimenti nazionali.
È stato restaurato in versione digitale ed è stato ripresentato in diverse manifestazioni dedicate al cinema classico, contribuendo alla riscoperta di un’opera ancora oggi di grande attualità per i suoi temi sociali e politici.