Una delle commedie più celebri di Lina Wertmüller, con la straordinaria coppia Giancarlo Giannini e Mariangela Melato, affiancata da Agostina Belli e Turi Ferro. Presentato in concorso al Festival di Cannes 1972, il film consacrò il sodalizio artistico tra Wertmüller, Giannini e Melato, conquistando, tra gli altri, due David di Donatello e due Nastri d’Argento.
Mimì, operaio siciliano, perde il lavoro dopo essersi rifiutato di votare per il candidato sostenuto dalla mafia. Costretto a lasciare la moglie Rosalia e a trasferirsi a Torino, trova impiego come metalmeccanico e si innamora della combattiva Fiore, dalla quale ha un figlio. Tornato in Sicilia, scopre però che anche Rosalia è incinta di un altro uomo: ferito nell’onore, Mimì decide di vendicarsi seducendo la moglie del rivale, dando il via a una spirale grottesca in cui gelosia, machismo, politica e compromessi si intrecciano. Una feroce satira dell’Italia del tempo, definita dalla stessa Wertmüller una “parabola del falso progresso”.
Restaurato digitalmente in 4K dal Museo Nazionale del Cinema in collaborazione con Minerva Pictures, a partire dal negativo immagine e dal negativo audio conservati presso Cinecittà Studios. Il restauro è stato presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma il 21 ottobre 2024.